LA SUA FAMIGLIA

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Poche volte in vita mia sono stata nervosa come prima di conoscere i suoi. Evento posticipato per circa sei mesi. Pochissimi per qualcuno, moltissimi per me.

Ma tant’è.. sapevo che prima o poi sarebbe arrivato quel giorno.
E quindi ho scelto un giorno facile. Natale. Ovviamente neanche da dire che l’ansia è iniziata i primi di dicembre. Oddio ma cosa mi metto? Ci saranno anche tutti i parenti? E cosa porto? CHE ANSIA.
Arriva quel giorno, arrivi davanti al campanello, fai un respiro profondo e suoni.
Sorseggio un po’ di vino, quel tanto da sciogliere un po’ i nervi ma non abbastanza da far vedere subito la mia dipendenza.
Tutto scorre liscio, tutti ridono alle battute, i nipotini ti cercano e tu ti senti già più rilassata. Al punto da giocarti il tuo solito trucchetto di aprire le noci con il gomito.
‘Dai dai fallo!!!!Vogliamo vedere.’
Eh vabbe, gongoli un po’ e poi ti prepari a farlo.
Senza accorgerti del nipote piccolo che si era posizionato appena dietro di te per vedere la scena e SBAM! Una gomitata degna di un wrestler, dritta in pieno mento.
Il silenzio.
OH MIO DIO. Ti prego ti prego ti prego terra apriti sotto i miei piedi e fammi scomparire, ORA, SUBITO!
Ma niente, nessuno buco nero a inghiottirmi purtroppo. Solo il padre del bambino seduto di fronte a guardarmi
‘Vuoi uccidermi il figlio? Ahahah’
‘Oddio scusami scusami.. ma non l’avevo proprio visto. Ho alzato il braccio cosi e..’ E nel simulare il gesto appena finito male.. SBAM. Di nuovo.
DIO PRENDIMI. ADESSO.
Ma quale bambino dopo una gomitata così, rimane fermo nello stesso posto? QUALE? A quanto pare questo, maledizione.
Gesu moltiplicava i pani e i pesci. Io le figure di merda e il disagio.
Probabilmente già dopo dieci minuti, nessuno in quella tavola stava più pensando all’accaduto. Ma non io.
C’ho messo mesi per arrivare a pensare ‘Vabbè è andata ormai dai, sicuramente non se lo ricorderà nessuno. Tantomeno il bambino, loro sono fatti di gomma. Recupererò a Pasqua.’
E così ho fatto. Invitata al pranzo di Pasqua, sapevo che sarebbe stata un’occasione per rimediare.
Quindi vino per i grandi, uova di cioccolato per i piccoli e sorrisi per tutti. Avevo ragione, quella pessima figura era solo un lontano ricordo.
 
Finchè il nipotino in questione non mi ha chiamato con il nome della ex del mio ragazzo. Per sbaglio. Due volte.
2 a 2 palla al centro.

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